Ci vediamo al Mercato Monti

La Corea del Sud è certamente famosa per il suo variegato street-food, ovunque a Seoul è possibile trovare file di bancarelle dove si possono gustare, tra le altre mille cose: i fantastici Odeng (오뎅) di pesce, i tipici Gimbap (김밥), i dolci Hotteok (호떡), oppure i gustosi Tteokbokki (떡볶이) piccantissimi e di cui ero ghiotta.

Questa è una delle cose che più mi manca della città in cui sono nata ed in cui ho trascorso la prima metà della mia vita; ricordo che da bambina, io e mia sorella, spendevamo sempre tutti i soldi per la merenda ad una bancarella di tteokbokki gestita da una vecchia signora sempre sorridente e curva sui fornelli con un fazzoletto bianco arrotolato ed avvolto intorno alla testa, che occupava il lato opposto della strada proprio di fronte la nostra vecchia scuola elementare, nonostante mia madre non fosse molto contenta di ciò: negli anni ’80 c’erano molte persone che consideravano male il cibo da strada; sono felice che questa cosa sia cambiata e che ora il nostro street-food sia noto in tutto il mondo e rappresenti una delle caratteristiche principali della nostra cultura contemporanea.

Ma oltre alle bancarelle di street-food, a Seoul una delle attrazioni maggiori, che negli ultimi anni è diventata anche una meta turistica, è il Namdaemun Sijang (): un grande mercato urbano situato vicino una delle otto porte delle mura fortificate della vecchia città di Seoul, costruite durante la lunga dinastia di Joseon: il bellissimo Sungnyemun (숭례문) ovvero la Grande Porta del Sud; anticamente questa era un’area suburbana abitata da quello che potrebbe essere definito, secondo i canoni occidentali, il sottoproletariato di recente urbanizzazione nella città di Seoul, una zona povera ed anche di malaffare; ovviamente ora le cose sono molto cambiate: la città si è più volte trasformata ed anche quest’area che ora è una delle più belle della mia città natale.

Figuratevi che questo mercato esiste fin dal 1414 e fu costruito durante il regno del re Taejong, il terzo re della dinastia di Joseon, ma devo dire che quando frequentavo il liceo ed il sabato pomeriggio ero in libera uscita e con le mie amiche, ci fiondavamo letteralmente dalla Hoehyeon Station della Linea 4 della metropolitana sulle mille cose esposte sulle bancarelle del mercato di Namdaemun, queste nozioni storiche tendevo un po’ a tralasciarle, preferendo trascorrere le ore aggirandomi là dentro in cerca di tutto ciò che potesse attirare la mia attenzione…e dico tutto perché al mercato di Namdaemun si poteva trovare davvero di tutto e di più!

Io oggi invece sono molto contenta perché è ormai ufficiale che parteciperò, sabato 5 e domenica 6 novembre, con il nuovo marchio namoo e con la mia produzione ad un mercato molto bello nel centro della mia città: il Mercato Monti (http://www.mercatomonti.com) in via Leonina 46, nel rione Monti.

Per me è un motivo di orgoglio essere lì perché da straniera “adottata” da questo paese ed in particolare dalla splendida città di Roma, sento che la partecipazione ad eventi collettivi e momenti di incontro come questo, possono essere un momento di forte scambio culturale oltre che di mercato ed opportunità di vendere il frutto del mio lavoro di progettista e di artigiana.

Mi piace pensare che esista una specie di connessione tra il Mercato Monti ed il mercato di Namdaemun, anche il primo, come il secondo, si trova in un luogo particolare: la Suburra, ovvero un’area suburbana dell’antica città abitata soprattutto dalla povera gente e teatro di faccende losche, benché adiacente al bellissimo centro storico ed ai favolosi fori imperiali, attualmente una delle zone più belle di Roma…insomma un po’ come l’area dove sorge il mercato di Namdaemun a Seoul!

Se volete passare a trovarmi ne sarò lieta, prendete nota: sabato 5 e domenica 6 novembre sarò al Mercato Monti, in via Leonina 46, vicino la fermata Cavour della metro B, dalle ore 10:00 alle 20:00.

A presto!

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